Russia: redatta la lista nera degli enti di certificazione

Russia: redatta la lista nera degli enti di certificazione

enti di certificazione

Governo russo ed enti di controllo come Rosakkreditatsia hanno redatto un elenco di enti di certificazione che emettono certificati falsi. A causa di questi enti a rimetterci non è solo l’acquirente – i prodotti possono essere pericolosi per la salute – ma anche l’immagine del paese, dal momento che tutto ciò riduce la domanda di prodotti russi verso i mercati esteri, oltre a mettere in difficoltà le aziende estere che esportano nei paesi dell’Unione doganale euroasiatica*.

 

Per questo motivo è intervenuto il governo russo che ha avviato la redazione della lista di “certificatori neri”. L’attività svolta dai certificatori neri rende impossibile l’adesione della Russia alle organizzazioni internazionali quali ILAC (International Laboratory Accreditation Cooperation) e IAF (International Accreditation Forum); inoltre costringe i produttori a ripetere la certificazione dei prodotti, con un aggravio di costi.

 

IC Trade offre alle aziende italiane che esportano in Russia e nei paesi dell’Unione doganale euroasiatica consulenza e accompagnamento alle certificazioni obbligatorie di prodotto EAC, operando esclusivamente con enti di certificazione accreditati con qui collabora dal 2014.

 

La presenza di enti di certificazione che distribuiscono i certificati irregolari annulla gli sforzi per instaurare una cooperazione imprenditoriale ordinata. Nella lista dei certificatori neri sono ad oggi sotto osservazione 68 aziende; l’elenco sarà inviato non solo al primo ministro russo, ma anche a Rosakkreditatsia – ente che controlla e sanziona enti di certificazione, laboratori e applicant – che ha dichiarato che, oltre alle sanzioni amministrative, sarà presa in considerazione anche la chiusura dei certificatori neri: insomma in Russia è in atto un controllo di ampia scala del mercato dei servizi di certificazione.

 

Rosakkreditatsiya sta facendo tutti gli sforzi per combattere le violazioni nell’emissione dei certificati di conformità, ma per una pulizia completa del mercato è necessario un lavoro coordinato con gli organismi di controllo dello Stato e le forze dell’ordine. Rosakkreditatsiya effettua i controlli di sicurezza: se i risultati delle ispezioni trovano delle violazioni, l’attività degli enti controllati può essere sospesa per un massimo di tre mesi dall’emissione dell’ordine di “lavorare sugli errori”. Nel caso in cui dopo tre mesi le violazioni non siano state corrette, l’azienda sarà privata dell’abilitazione all’accreditamento.

 

Governo ed enti di controllo sottolineano che l’azione dei certificatori senza scrupoli costituisce una seria minaccia per la salute umana, dal momento che le dichiarazioni false emesse sul mercato possono far sì che i prodotti non soddisfino i requisiti minimi di sicurezza.

 

Complessivamente durante le operazioni di Rosakkreditatsia è stata interrotta l’attività di più di 3500 enti di certificazione e laboratori di prova, con la conseguente diminuzione delle organizzazioni accreditate di oltre il 30%. Il maggior numero degli enti è uscito dal mercato nel corso degli ultimi due anni grazie ai nuovi strumenti di pulizia del mercato fissati dalla legge in materia di accreditamento. Quindi, se il 1° luglio 2014 il registro era costituito da circa 11 mila enti, oggi le aziende accreditate sono meno di 8000.

 

*Russia, Bielorussia, Kazakistan, Kirghizistan, Armenia