Patent Box, i primi numeri del regime fiscale di agevolazione in Italia

Patent Box, i primi numeri del regime fiscale di agevolazione in Italia

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L’Ufficio stampa dell’Agenzia delle Entrate ha diffuso l’11 febbraio i primi numeri sull’adesione al regime del Patent box e quindi sul livello di coinvolgimento delle aziende in questa importante opportunità: 1240 sono le domande provenienti dalla Lombardia, 706 quelle dal Veneto e 636 quelle dall’Emilia Romagna; a seguire Piemonte e Toscana e infine tutte le altre regioni.

Introdotto dalla legge di stabilità 2015, il Patent Box è un regime opzionale che consente l’esclusione dalla tassazione di una quota del reddito derivante dall’utilizzo di opere dell’ingegno, da brevetti industriale, da marchi d’impresa, da disegni e modelli, nonché da processi, formule e informazioni relativi a esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili.”*

Il Patent box non solo è un regime che comporta delle agevolazioni fiscali; ma è soprattutto un’iniziativa che induce le aziende italiane ad investire in maniera decisa in ricerca e sviluppo.

 

Le aziende che hanno fatto istanza appartengono a diverse classi di fatturato: la quota maggiore riguarda imprese con fatturato tra i 10 e i 50 milioni di euro (1349 domande); ma numerose (659) sono state anche le realtà al di sotto del milione di euro che vi hanno aderito. Non si tratta quindi di un’opportunità esclusiva delle grandi aziende, l’opportunità data dal Patent box si sta ponendo come trasversale nel panorama delle aziende italiane.

 

Le aziende hanno chiesto di aderire al regime di tassazione per tutelare soprattutto redditi derivanti dall’utilizzo di marchi (36%), e a seguire know how (22%) e brevetti (18%). Il 14% delle richieste interessa, invece, disegni e modelli mentre il 10% riguarda i software.

 

*Ufficio stampa Agenzia delle Entrate, 11 febbraio 2016.