Due convegni per introdurre il Decreto Legislativo sull’internazionalizzazione delle imprese

Due convegni per introdurre il Decreto Legislativo sull’internazionalizzazione delle imprese

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Il Decreto legislativo recante “Misure per la crescita e l’internazionalizzazione delle imprese” – approvato dal Consiglio dei Ministri il 6 agosto 2015 – si pone come obiettivo di definire il ruolo che il fisco deve svolgere a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese attraverso due modalità: la prima, ridurre i vincoli alle operazioni transfrontaliere; la seconda, creare un quadro normativo certo e trasparente per gli investitori.

Nei rapporti fra fisco e contribuente cambieranno sostanzialmente le modalità operative che sposteranno il momento del controllo, tradizionalmente ex post, verso una fase di dialogo e collaborazione preventivi.

Due sono i convegni organizzati rispettivamente da Confindustria Udine il 23 ottobre e Unindustria Pordenone il 28 ottobre prossimi, che vedranno relatori gli esperti in materia fiscale di IC&Partners, che tratteranno le materie di rispettiva competenza.

 

Tema dei seminari sarà il rafforzamento dei ruling internazionali, ossia di accordi preventivi con il fisco per le imprese che detengono attività internazionali i cui principali ambiti di operatività riguardano:

  • la disciplina dei prezzi di trasferimento infragruppo,
  • l’attribuzione di utili e perdite alle stabili organizzazioni,
  • la valutazione preventiva dei requisiti che configurano una stabile organizzazione situata nel territorio italiano,
  • l’individuazione, nel caso concreto specifico, delle norme sull’erogazione o la percezione di dividendi, royalties, interessi e altri componenti reddituali a o da soggetti non residenti.

 

Udine: Iscrizioni e Programma 23 ottobre.

Pordenone: Iscrizioni e  Programma 28 ottobre.

 

In qualità di consulenti, noi di IC&Partners vediamo con estremo favore l’adozione del pacchetto normativo poiché lancerà nel prossimo futuro un nuovo corso nelle relazioni contribuente-agenzia delle entrate con obiettivo di dare più certezza nella variabile fiscale, attraverso un maggior uso del ruling preventivo e, per le grandi imprese, con l’introduzione del regime dell’adempimento collaborativo, attuativo di quella enhanced relationship tra fisco e imprese raccomandata ormai dall’Ocse da alcuni anni.