Doing business 2016: miglioramenti per Serbia Ucraina Bosnia Polonia e Russia

Doing business 2016: miglioramenti per Serbia Ucraina Bosnia Polonia e Russia

Doing business

E’ appena stata pubblicata dalla Banca Mondiale la Doing Business 2016, classifica sulla semplicità di fare impresa che tiene conto di diversi fattori quali l’avvio di un’attività, l’accesso al credito, il commercio internazionale, il fisco, il registro dei titoli di proprietà, la tutela di chi investe. Nel ranking migliorano le posizioni di Serbia Ucraina Bosnia Polonia e Russia.

Il paese che ha registrato il maggior incremento tra quelli dell’Europa Orientale è la Serbia che ha guadagnato 9 posizioni passando dalla 68esima alla 59esima grazie ai miglioramenti per le procedure di ottenimento dei permessi di costruzione e per il pagamento delle imposte. L’incremento di 40 posizioni nella facilità per l’avvio di un attività economica e di 3 posizioni per quanto riguarda la registrazione della proprietà fanno guadagnare all’Ucraina 4 posizioni dalla 87esima alla 83esima. Miglioramento di 3 posizioni, dalla 54esima alla 51esima nella Doing Business 2016, anche della Russia, che nonostante la recessione economica in corso, e restrizioni al commercio internazionale, ha registrato sensibili miglioramenti nell’ottenimento dell’energia, nell’ottenimento di credito e nel pagamento delle imposte. Sale dalla 28esima alla 25esima la Polonia, che oltre ad essere uno dei pochi paesi dell’area immuni dalla recessione,  registra sensibili miglioramenti nelle semplificazioni per il pagamento delle imposte.  La Bosnia infine registra anch’essa un +3 dalla 82esima alla 79esima posizione grazie a notevoli miglioramenti nell’ottenimento dell’energia e all’efficacia dei contratti.

Come termine di paragone l’Italia si posiziona in 45esima posizione nella Doing Business 2016 grazie a riforme come il Jobs Act e le misure per il processo telematico,  al miglioramento delle performance di commercio con l’estero,  all’ottenimento dell’energia elettrica e dei permessi per costruire e all’accesso al credito.  Rimangono comunque distanti i principali Paesi industrializzati come Regno Unito (6° posto),  Usa (7°), Canada (14°), Germania (15°) e precedono l’Italia anche Francia (27esima) e Giappone (34°). In vetta al ranking si conferma Singapore, seguita da Nuova Zelanda, Danimarca, Sud Corea e Hong Kong.