Come proteggere il dominio internet in Cina

Come proteggere il dominio internet in Cina

Dalla nostra sede IC&Partners Asia 

 

Due sono i casi che si verificano più di frequente:

a) un provider cinese cerca di far effettuare a società straniere la registrazione delle estensioni cinesi del proprio Dominio Internet (per esempio .cn, .com.cn, .net.cn) – slamming

b) una persona o società cinese registra in malafede un Dominio Internet identico al Dominio o al Marchio di una società estera, per tentare poi di vendere a un prezzo molto alto l’estensione cinese del Dominio Internet al legittimo titolare del Marchio o del nome associato a quel dominio – cybersquatting.

 

a) Molte società straniere che possiedono un dominio Internet .com, .net o con estensione nazionale (per esempio .it per l’Italia) hanno già ricevuto diverse e-mail da Internet Provider cinesi che tentano, in mala fede, di incoraggiare le società straniere ad effettuare la registrazione delle estensioni cinesi del proprio Dominio Internet (per esempio .cn, .com.cn, .net.cn).

 

Questi Internet Provider di solito affermano di aver ricevuto una richiesta di registrazione da un’altra società che intende registrare Domini Internet identici al nome o al Marchio dell’azienda straniera. In realtà, si tratta di un’operazione di frode molto diffusa e conosciuta con il nome di slamming: non c’è alcuna richiesta da parte di altre società ed i Provider cinesi cercano solo di convincere la società straniera a registrare le estensioni cinesi del proprio Dominio Internet al fine di trarre profitto da tale registrazione.

 

In molti casi, questo è solo un tentativo di frode e, se la società straniera ignora l’e-mail, il Provider cinese non registrerà le estensioni cinesi del Dominio Internet; tuttavia, è consigliabile, per evitare ulteriori attività fraudolente rispondere al Provider cinese che la sua e-mail sarà recapitata a CNNIC (China Internet Network Information Center – l’Authority che gestisce il Registro cinese dei Domini Internet) denunciandone il tentativo di frode e successivamente inoltrare la stessa e-mail a CNNIC. Solo nel caso in cui la società straniera sia realmente interessata a utilizzare le estensioni cinesi del proprio Dominio Internet è consigliabile registrare tali domini attraverso Provider locale (diverso da quello che ha effettuato il tentativo di frode).

 

b) Il problema è più complicato da risolvere se una persona o una società cinese (nel gergo Internet, sono chiamati domainers), pur non avendo titolo, registra in malafede un Dominio Internet identico al Dominio o al Marchio di una società estera. Questo genere di attività illecita è nota con il nome di cybersquatting: favoriti dal principio first to file (in base al quale la registrazione del dominio spetta a chi presenta per primo la domanda), gli speculatori tentano successivamente di vendere, a un prezzo molto alto, l’estensione cinese del Dominio Internet al legittimo titolare del Marchio o del nome associato a quel dominio.

 

In questo caso, la società straniera può presentare un reclamo contro la registrazione illegale del dominio internet: in base al Regolamento CNNIC, al fine di avere un esito favorevole del procedimento amministrativo ed ottenere un’ordinanza di cancellazione o trasferimento del dominio internet oggetto della controversia, il soggetto che ha presentato la denuncia deve dimostrare che sussistono i seguenti elementi:

1) il Dominio Internet contestato è identico o simile al nome o al Marchio del soggetto denunciante

2) il soggetto che ha registrato il Dominio Internet contestato non ha alcun diritto o interesse legittimo da vantare sullo stesso (o su nomi e marchi corrispondenti)

3) il soggetto che detiene il Dominio Internet ha registrato o utilizza il Dominio Internet in mala fede.