La certificazione EAC in Russia: i rischi sottovalutati di soluzioni facili

La certificazione EAC in Russia: i rischi sottovalutati di soluzioni facili

EAC

Le aziende italiane, anche dopo molti anni di attività sul mercato russo, incontrano notevoli difficoltà quando devono affrontare le certificazioni di prodotto, prima il problema era il Gost, ora la certificazione EAC.

Molti sono effettivamente gli ostacoli che si incontrano e che portano le aziende a sottovalutare o non voler affrontare il problema: “Non facciamo niente finché non ce lo chiedono…”,  “Ci pensa il mio cliente/distributore” o nel migliore dei casi “Facciamo questi certificati, alla svelta, senza spendere perché tanto non rischiamo niente.”

Ma è vero?

Iniziamo chiarendo che la Certificazione è quel processo, svolto nel rispetto di determinate norme, che porta all’attribuzione ad un prodotto (gruppo di prodotti) di un certificato che attesta il rispetto degli standard di qualità e di sicurezza richiesti dalla legge per quel prodotto (gruppo di prodotti).

Gestire attivamente e correttamente la certificazione dei propri prodotti può diventare un importante strumento di politica commerciale, per creare o consolidare una reputazione positiva sul mercato, conquistare nuovi clienti e aumentare i ricavi.

La certificazione EAC riguarda beni esportati nei mercati dell’Unione Doganale, che è uno spazio economico comune creato nel 2010 ispirandosi all’Unione Europea e che comprende ad oggi Russia, Bielorussia, Kazakhstan, Armenia (prossimamente anche Kirgizistan e Vietnam). Si tratta di un mercato che nel 2030 conterà, secondo stime, 180 milioni di persone benestanti.

Quali prodotti hanno bisogno della nuova certificazione EAC?

La certificazione EAC riguarda tutti i principali prodotti dell’export italiano: macchinari, impianti, utensili, abbigliamento, mobili e articoli per illuminazione, prodotti alimentari.

Ogni categoria di prodotti fa riferimento a specifici Regolamenti tecnici e soprattutto alla valutazione di un ente di certificazione per effettuare la certificazione adatta al caso. Anche il costo della certificazione dipende dal tipo di certificazione necessaria, dalla categoria merceologica, dal numero di prodotti o categorie da certificare, dalla tipologia di produzione che può essere in serie o su lotti.

Bisogna fare molta attenzione a preventivi emessi senza la valutazione puntuale di queste informazioni da parte di un ente di certificazione e fare ancora più attenzione che l’ente a cui ci si rivolge sia accreditato, cioè abilitato per svolgere l’attività certficativa, e che  faccia svolgere effettivamente i test presso dei laboratori.

Un documento certificativo si basa su dati tecnici, che vanno raccolti sulla base dei test di laboratorio – protocolli di laboratorio. Senza test di laboratorio (e/o una visita in stabilimento da parte dell’ente di certificazione) i documenti certificativi non hanno fondamento e sono annullabili in ogni momento da Rosakkreditacija, l’autorità di vigilanza sulla Certificazione EAC. Senza i campioni di prodotto, i laboratori  non svolgeranno i test di legge ed emetteranno solo un numero di test che verrà’ indicato sui documenti certificativi; soprattutto non verrà’ rilasciato nessun fascicolo – cartaceo o digitale – in mancanza dell’esecuzione dei test.

Documenti certificativi rapidi e a basso prezzo sono molto spesso emessi in violazione delle norme di certificazione EAC, sono annullabili in ogni momento e quindi possono causare fermi in dogana, comportano responsabilità amministrativa, civile e anche penale, non solo sulla controparte locale ma anche sull’azienda straniera produttrice. Anche minime violazioni possono costare migliaia di euro. Inoltre, la vendita dei prodotti non regolarmente dotata di certificate può essere vietata in tutta l’Unione Doganale Euroasiatica.

I controlli dei certificati

I documenti certificativi EAC sono consultabili su internet: dalla Dogana, dai concorrenti e dai potenziali clienti di un’azienda. Chiunque quindi può anche sapere se un’azienda ha avuto problemi con la certificazione.

http://188.254.71.82/rds_ts_pub

http://fsa.gov.ru/index/staticview/id/295/

Negli ultimi mesi si sta intensificando l’attivita’ di verifica nel settore della certificazione da parte non solo di Rosakkreditacija ma anche della Magistratura e dei Servizi Segreti, la Dogana dispone di black list di aziende già scoperte con certificati irregolari o senza certificati. Quotidianamente vengono chiusi enti di certificazione e laboratori che non hanno rispettato le regole: 62 enti chiusi solo a novembre 2015.

 

Per la legge russa sulla tutela del consumatore ogni soggetto interessato ha diritto di visionare i documenti certificativi direttamente nel punto vendita. A seguito di una segnalazione Rospotrebnadzor, l’autorità di vigilanza sui diritti del consumatore in Russia, deve intervenire  entro pochi giorni.

E’ comprensibile che un risparmio economico iniziale può comportare in seguito un importante esborso economico, oltre che un danno di immagine e nei rapporti commerciali sul mercato russo. Comprendere la certificazione ed metterla in atto in maniera corretta è un investimento di lungo periodo che diventerà un vantaggio competitivo.